Area Condominiale, Area Edilizia-Impiantistica, Area Giuridica, News

REGIONE PUGLIA: IL FASCICOLO DEL FABBRICATO

Pubblicata nel bollettino ufficiale regionale n.66 del 26 maggio 2014 della Regione Puglia, la Legge regionale n.27 recante disposizioni urgenti per la prevenzione del rischio e la sicurezza delle costruzioni e per l’istituzione del fascicolo del fabbricato.

Con essa, la regione intende perseguire una politica mirata alla conoscenza dello stato conservativo del patrimonio edilizio a salvaguardia della sicurezza e della qualità delle strutture, nonché del buon governo del territorio.

Per gli immobili pubblici e privati di nuova costruzione ( ossia tutti i fabbricati pubblici e privati iniziati dal giorno successivo alla data di entrata in vigore della presente legge.):

il fascicolo del fabbricato è obbligatorio  ed è redatto in formato cartaceo o in formato elettronico e deve contenere tutte le informazioni riguardanti la situazione progettuale, urbanistica, edilizia, catastale, strutturale, impiantistica, nonché i dati dei relativi atti autorizzativi, nonché gli estremi e l’oggetto degli atti autorizzativi comunque denominati.

Il fascicolo deve essere aggiornato in occasione di ogni lavoro o di modifica significativa dello stato di fatto e/o della destinazione d’uso dell’intero fabbricato o di parte di esso. L’aggiornamento deve essere effettuato anche nel caso di lavori eseguiti da enti erogatori di pubblici servizi (luce, acqua, gas, telefono, ecc.). In ogni caso compete al soggetto obbligato l’aggiornamento nel termine perentorio di dieci anni dall’ultimo deposito della scheda di sintesi.

La scheda di sintesi contiene una sintesi delle informazioni contenute nel fascicolo del fabbricato, da aggiornarsi contestualmente a quest’ultimo.

La scheda e i suoi aggiornamenti sono inviati al comune di competenza, nel termine perentorio di trenta giorni dalla data di formazione e, nel caso previsto dal comma 7, al Servizio regionale competente.

Per i fabbricati esistenti elencati nella deliberazione di Giunta regionale 31 maggio 2011, n. 1214,( ossiautti i fabbricati pubblici e privati che non rientrano nel comma 3-nuova costruzione):

il fascicolo del fabbricato è obbligatorio e deve essere redatto nel termine perentorio di sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, in conformità con quanto richiesto dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 20 marzo 2003, n. 3274 e con le modalità previste dalla presente legge.

Per tutti i fabbricati esistenti per i quali non è obbligatoria la redazione del fascicolo del fabbricato

entro il termine perentorio di centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, deve essere redatta, a cura dei proprietari, avvalendosi di tecnici in possesso di idoneo titolo professionale, la “Scheda informativa” del fabbricato, il cui modello è predisposto dalla Regione Puglia e nella quale sono riportati i seguenti dati:
a. anno di costruzione;
b. titolo abilitativo;
c. provvedimenti autorizzativi;
d. destinazione d’uso delle unità immobiliari;
e. tipologia della struttura portante dell’edificio;
f. tipologia degli orizzontamenti (solai, volte, di copertura ed interpiano);
g. numero dei piani;
h. categoria del terreno di fondazione (decreto ministero delle infrastrutture 14 gennaio 2008, punto 3.2,”Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni”);
i. interventi di modifiche strutturali eventualmente eseguiti e loro titoli autorizzativi;
j. estremi del collaudo statico;
k. estremi del certificato di abitabilità e/o d’uso;
l. referto tecnico di verifica della condizione statica attuale.

La scheda informativa sarà custodita dal proprietario o dall’amministratore del condominio e dovrà essere a disposizione per ogni controllo da parte delle autorità competenti ed allegata ai progetti di manutenzione straordinaria, recupero, restauro, ristrutturazione, ampliamento in orizzontale e verticale, da sottoporre a Permesso di Costruire, SCIA, DIA o CIL, pena il diniego dell’autorizzazione o il rifiuto della comunicazione inviata.

Verifica condizione statica attuale dei fabbricati, effettuata da un tecnico con idoneo titolo professionale, deve essere a disposizione per ogni controllo da parte delle autorità competenti ed è svolta nel termine perentorio di tre mesi dalla data di approvazione del cronoprogramma comunale, al fine di accertare l’eventualità di probabili dissesti statici in corso e relativi rischi. A conclusione delle operazioni di verifica, il professionista incaricato redige una relazione tecnica finale che, a cura del committente, è trasmessa al comune di competenza. La relazione tecnica non sostituisce i certificati prescritti dalla legge in materia di edilizia e ha valore di atto ricognitivo sulla condizione statica attuale dell’edificio.

Sorveglianza e sanzioni

I comuni provvedono a comminare una sanzione pecuniaria da euro 5 mila a euro 50 mila ai soggetti inadempienti rispetto agli obblighi e ai relativi termini stabiliti.Gli immobili ritenuti a rischio devono essere oggetto di messa in sicurezza da parte dei proprietari, nelle more del successivo recupero strutturale e funzionale.

Qualora venga accertato da parte dell’amministrazione comunale interessata la mancata messa in sicurezza dei fabbricati (di cui al comma 2), si procede alla dichiarazione di inagibilità e allo sgombero forzato degli edifici. Alla messa in sicurezza provvede l’amministrazione comunale interessata con spese a carico del proprietario inadempiente.

I comuni, accertato l’inadempimento agli obblighi e relativi termini stabiliti agli articoli 3 e 5 e ai commi 2 e 3 dell’articolo 6, provvedono a sospendere l’efficacia del certificato di agibilità e a emanare gli ulteriori atti consequenziali. La sospensione ha effetto fino all’assolvimento degli obblighi medesimi.

Per le finalità di cui al comma 1, la Regione può avvalersi del supporto tecnico di soggetti pubblici e privati che abbiano maturato specifica e documentata competenza specialistica in materia di gestione del patrimonio edilizio e di prevenzione dal rischio sismico, da selezionarsi da un elenco di esperti da aggiornarsi ogni due anni.

Avv. Michele Bracco

About Avv. Michele Bracco

Avvocato Michele Bracco - Nato a Bari nel 1976, conseguita la laurea in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari con una tesi in Medicina Legale e delle Assicurazioni sul tema dell’immigrazione, è iscritto all'Albo dell'Ordine degli Avvocati di Bari. Ha maturato esperienza, in ambito stragiudiziale e giudiziale, nelle varie aree del diritto civile ed in particolare nel diritto di famiglia, recupero crediti, contratti, responsabilità civile, diritto del consumo, infortunistica stradale, condominio, interdizione, amministrazione di sostegno, separazioni e divorzi. L'avv. Michele Bracco riceve presso il suo studio legale sito in Bari alla Via S. Lioce, 80 pal. G - Tel. 080 567.59.60 - Fax. 080 919.05.73 - Email: bracco@studiolegaledcb.com Sito web: www.studiolegaledcb.com -No information is provided by the author.

Lascia un commento