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REVOCA GIUDIZIALE DELL’AMMINISTRATORE

Il Tribunale di Bari, con ordinanza del 27/10/2016, a seguito di ricorso presentato da un condomino, revocava l’amministratore del condominio dalla sua carica e lo condannava al pagamento delle spese del procedimento.

Il Tribunale, riunito in camera di consiglio evidenzia quanto segue.

“L’art. 1130 n. 10) cod. civ. sancisce l’obbligo dell’amministratore di redigere il rendiconto annuale e di convocare l’assemblea per la relativa approvazione entro centottanta giorni, decorrenti dalla scadenza del termine dell’ esercizio di gestione al quale il rendiconto si riferisce.

Tale adempimento è ineludibile perchè finalizzato a garantire il regolare funzionamento dell’ente: infatti, ai sensi dell’art. 1129 co, 9 cod. civ., l’amministratore è tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dagli obbligati entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio nel quale il credito esigibile è compreso”.

“Conseguentemente l’amministratore deve convocare l’assemblea quando non sono ancora trascorsi centottanta giorni dalla scadenza dell’esercizio di gestione al fine di riscuotere tempestivamente i crediti, osservando correlativamente il termine di sei mesi previsto dal co. 9 dell’art. 1129 cod. civ..

Se invece, l’amministratore lascia trascorrere centottanta giorni dalla scadenza dell’esercizio di gestione senza aver convocato l’assemblea per l’approvazione del rendiconto, tale comportamento costituisce grave irregolarità  già  tipizzata dal legislatore.”

ln tal modo si è introdotta sul piano normativo –  a tutela degli interessi della collettività dei condomini  –  una presunzione (iuris tantum) d’inadempimento dell’amministratore. che scatta in coincidenza del centottantunesimo giorno.

Infatti è stato già  il legislatore – che con la riforma del 2013 ha previsto una maggiore “professionalizzazione” del ruolo dell’amministratore di condominio con il conseguente ampliamento della relativa sfera di responsabilità – a ritenere ex ante che quell’inadempimento lede comunque l’interesse tutelato (che è quello di garantire il regolare funzionamento dell’ente, anche mediante la riscossione forzosa delle somme dovute ex art. 1129 co. 9 cod. eiv.), senza lasciare alcun margine di valutazione al giudice.

Nel caso di cui è causa, pertanto, venivano rilevate irregolarità  imputabili a xxxxxxxxxxxxxxxx, che costituivano violazione di uno specifico obbligo di legge e la cui gravità è già predeterminata normativamente, a fronte delle quali le giustificazioni addotte dall’ amministratore non valevano ad elidere antigiuridicità  delle inottemperanze.

Dai suesposti rilievi non può discendeva l’accoglimento del ricorso e, conseguentemente la revoca di xxxxxxxxxxxxxxxx dalla carica di amministratore.

Si ringrazia lavv. Francesco Di Comite per aver fornito il testo dell’ordinanza.

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Avv. Michele Bracco

About Avv. Michele Bracco

Avvocato Michele Bracco - Nato a Bari nel 1976, conseguita la laurea in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari con una tesi in Medicina Legale e delle Assicurazioni sul tema dell’immigrazione, è iscritto all'Albo dell'Ordine degli Avvocati di Bari. Ha maturato esperienza, in ambito stragiudiziale e giudiziale, nelle varie aree del diritto civile ed in particolare nel diritto di famiglia, recupero crediti, contratti, responsabilità civile, diritto del consumo, infortunistica stradale, condominio, interdizione, amministrazione di sostegno, separazioni e divorzi. L'avv. Michele Bracco riceve presso il suo studio legale sito in Bari alla Via S. Lioce, 80 pal. G - Tel. 080 567.59.60 - Fax. 080 919.05.73 - Email: bracco@studiolegaledcb.com Sito web: www.studiolegaledcb.com -No information is provided by the author.

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